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Dossier O.Y.E
Erdogan, Assad e Putin: nuovi equilibri nella politica mediorientale

Di Michele Perna

La situazione in Siria inizia ad intrecciarsi sempre più, dopo la tregua di 48 ore, la solita farsa delle organizzazioni umanitarie, ci ritroviamo di nuovo a vedere video di bombardamenti.
Questa volta ci troviamo ad Hasakah, una città a prevalenza curda, bombardata dal Regime di Assad.
Strana coincidenza che si bombardi una città curda dopo l’avvicinamento di Erdogan con la Russia come è strana la coincidenza della relazione americana che afferma che sono stati colpiti anche militari americani senza riportare nessuna vittima.

Erdogan ha apprezzato il gesto di Assad a cui è pronto ad inviare aiuti.
Erdogan negli ultimi anni era uno dei promotori alla caduta del regime di Assad, finanziando e agevolando l’Isis, comprando petrolio di contrabbando e non solo.
Il reciproco rispetto mostrato da Putin ed Erdogan è ancora un qualcosa di straordinariamente strano e la morte dei piloti russi abbattuti dal governo turco è stato già dimenticato, come è stato dimenticato che la Turchia sostiene l’ISIS, provato proprio dalla Russia.

Il “salvatore” Putin che tutto il mondo invoca si è dimostrato anch’egli un leader politico inattendibile e inaffidabile, la coerenza è una parola non utilizzata nei palazzi di governo e ciò lo si nota in tutti e sottolineo tutti i governanti.

La scacchiera politica ora vedrà nuove evoluzioni dopo il 24 agosto, giorno in cui il vice presidente americano Joe Biden visiterà ufficialmente Erdogan.
E’ l’attesa risposta degli USA alle mosse di Putin, bisogna però ricordare che i curdi sono sempre stati filo-americani e quindi bisogna anche tenere in conto che gli USA non vogliono perdere un gruppo fedelissimo e notoriamente contro la Turchia.

In questo incrocio di voleri l’unica persona che sta ricavando benefici è Erdogan, il quale ha sempre più importanza e considerazione in un contesto mondiale in cui prevale anche sull’Unione Europea visto la posizione sui flussi migratori.
L’Unione Europea probabilmente si accoderà agli USA sulle future scelte, ma di certo il Medio Oriente sarà il fulcro, il perno dei futuri equilibri internazionali.
USA e RUSSIA stanno muovendo le loro pedine, si aspettano evoluzioni a riguardo.
Durante queste evoluzioni le vittime saranno e continueranno ad essere solo civili innocenti.
Erdogan, Assad, Putin - Blog Open Your Eyes

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